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Formule di calcolo

Le formule di calcolo e i passaggi che portano alla determinazione dello stipendio netto mensile, partendo dal reddito lordo annuo, si possono così sintetizzare:

Reddito imponibile = Reddito annuo lordo - Contributi obbligatori
Imposta lorda = Irpef + Addizionale Irpef regionale + Addizionale Irpef comunale
Detrazioni = Detrazione da lovoro dipendente + Detrazione per carichi di famiglia
Imposta netta = Imposta lorda - Detrazioni
Reddito netto annuo = Reddito imponibile - Imposta netta
Stipendio netto mensile = Reddito annuo netto / numero di mensilità

Il reddito imponibile andrebbe in realtà calcolato così:

Reddito imponibile = Reddito annuo lordo - Contributi obbligatori -
                                   Altri oneri deducibili - Reddito abitazione principale


Anzitutto bisogna chiarire il concetto di deduzione: con questo termine si intende la sottrazione di un certo ammontare di denaro dal reddito annuo lordo; il beneficio che ne consegue è l'abbassamento della base imponibile, quella su cui viene calcolata l'imposta.
Per cui, oltre ai contributi previdenziali, andrebbe sottratto anche il reddito dell'abitazione principale, ossia la rendita catastale sua e di tutte le sue pertinenze (sulla prima casa in sostanza non si pagano tasse), più eventualmente tutta una serie di altri oneri (tutte le spese deducibili e detraibili per l'anno fiscale 2010 su intrage.it).
E' anche vero, però, che tali deduzioni vengono prese in considerazione al momento della dichiarazione dei redditi, mentre per il calcolo della busta paga l'unica cosa di cui effettivamente bisogna tenere conto sono i contributi per la pensione.

Per quanto riguarda le detrazioni, bisogna spiegare che cosa si intende per reddito complessivo. Esso (art. 8 del TUIR - Testo Unico delle Imposte sui Redditi) è determinato sommando i redditi di ogni categoria che concorre a formarlo, ossia (art. 6 TUIR): redditi fondiari, redditi di capitale, redditi di lavoro dipendente, redditi di lavoro autonomo, redditi di impresa, redditi diversi, ecc. Per comodità assumiamo, come già chiarito, che il reddito complessivo sia composto unicamente da redditi da lavoro dipendente.

Reddito complessivo = Reddito da lavoro dipendente (+ Altre forme di reddito)

Detto reddito va preso al netto del reddito dell'abitazione principale, ma al lordo degli oneri deducibili.

Reddito complessivo
(per calcolo detrazioni)
= Reddito da lavoro dipendente + Oneri deducibili
- Reddito abitazione principale

Gli oneri deducibili sono elencati nell'art. 10 del TUIR e comprendono i contributi previdenziali; a questo punto verrebbe da pensare che i contributi vadano considerati nel reddito utile per il calcolo delle detrazioni.
In realtà non è così. L'articolo 10 infatti precisa che tali oneri vanno dedotti (sottratti) dal reddito complessivo solo se non deducibili nella determinazione dei singoli redditi che concorrono a formarlo. Interviene in nostro soccorso l'articolo 51 del TUIR, il quale indiscutibilmente afferma che, tra le altre cose, "non concorrono a formare il reddito da lavoro dipendente i contributi previdenziali e assistenziali versati dal datore di lavoro o dal lavoratore in ottemperanza a disposizioni di legge..."; in altre parole, tali contributi non si considerano nella determinazione del reddito da lavoro dipendente, per cui non compaiono neanche nella formula del reddito complessivo.

Reddito da lavoro dipendente = Reddito annuo lordo - Contributi obbligatori

In base alle semplificazioni da noi fatte (non teniamo conto del reddito dell'abitazione e degli oneri deducibili) esso viene a coincidere con l'imponibile Irpef:

Reddito complessivo
(per calcolo detrazioni)
= Reddito da lavoro dipendente =
Reddito annuo lordo - Contributi obbligatori


Lettura busta paga

Tutte le voci sopra menzionate dovrebbero in qualche modo ritrovarsi nella busta paga. La differenza rispetto a quanto detto è che in questo caso i conti vanno fatti su base mensile. I concetti tuttavia cambiano ben poco.
Al posto del reddito annuo lordo si ha una voce totale competenze, che rappresenta il reddito di competenza di un dato mese (paga base, eventuali ore di straordinario, indennità varie, ecc.). I contributi, e dunque la base imponibile, si calcolano nello stesso modo partendo da questo reddito mensile. Per determinare la fascia di reddito su cui si paga l'imposta, basta moltiplicare l'imponibile per il numero di mensilità, ridividendo infine l'imposta così trovata per lo stesso numero, in modo da avere la quota mensile.
Facendo i conti su base annua, partendo cioè dal reddito annuo lordo presunto, sostanzialmente si perviene al risultato corretto, ma si considera solo la componente fissa (la base) della nostra retribuzione. Poco male: quello che si ha infatti è una stima del limite minimo del nostro stipendio; qualcosa in più è facile che arrivi in busta.

Esempio 1

Operaia in un'azienda metalmeccanica con più di 15 dipendenti, residente in Campania, con un reddito annuo lordo di 25000€, un rapporto di lavoro a tempo determinato, 330 giorni lavorati (cioè giorni sotto contratto) e un figlio a carico di età inferiore ai 3 anni, in assenza di coniuge.

Aliquota Inps = 9,49% ⇒ Contributi obbligatori = 9,49% di 25000 = 2372,5
Imponibile fiscale = 25000 - 2372,5 = 22627,5
Irpef = 27% di (22627,5 - 15000) + 23% di 15000 = 27% di 7627,5 + 3450 =
           2059,43 + 3450 = 5509,43
Addizionale regionale = 2,03% di 22627,5 = 459,34
Imposta lorda = 5509,43 + 459,34 = 5968,77
Reddito complessivo = 22627,5
Detrazione da lavoro dipendente = 978 + 902 x (28000 - 22627,5) / 20000 =
                                                         978 + 902 x 0,2686 = 1220,28
Il coefficiente ottenuto dal rapporto (28000 - 22627,5) / 20000 è stato troncato alle prime 4 cifre decimali

Bisogna rapportarla al numero di giorni lavorati ⇒ 1220,28 / 365 x 330 = 1103,27
Detrazione per il figlio a carico = (950 x 1 + 270 x 1) x (95000 - 22627,5) / 95000 =
                                                      1220 x 0,7618 = 929,4
Il coefficiente ottenuto dal rapporto (95000 - 25000) / 95000 è stato troncato alle prime 4 cifre decimali
Mancando l'altro coniuge, per l'unico figlio a carico può essere usata, se più conveniente, la detrazione per coniuge a carico (essa vale 690€, non e' questo il caso).

Si ha pero' diritto ad usufruire interamente del bonus di 80 € recentemente introdotto (imponibile Irpef inferiore a 24000).
.
Riassumendo:
Totale detrazioni = 1103,27 + 929,4 + 80 X 12 = 2992,67
Imposta netta = 5968,77 - 2992,67 = 2976,1
Reddito netto annuo = 22627,5 - 2976,1 = 19651,4

Il reddito così trovato va diviso per il numero di mensilità comprese nel periodo di lavoro, se ci interessa conoscere lo stipendio medio mensile.

Esempio 2

Impiegato in banca, residente in Lombardia, che ha lavorato tutto l'anno, con un reddito annuo lordo di 40000€, un contratto a tempo indeterminato, e 4 figli interamente a carico, di cui uno con meno di 3 anni e uno portatore di handicap.

Aliquota Inps = 9,19% ⇒ Contributi obbligatori = 9,19% di 40000 = 3676
Imponibile fiscale = 40000 - 3676 = 36324
Irpef = 38% di (36324 - 28000) + 27% di (28000 - 15000) + 23% di 15000 =
            38% di 8324 + 27% di 13000 + 3450 = 3163,12 + 3510 + 3450 = 10123,12
Addizionale regionale = 533,9 (fascia oltre i 28000 €)
Imposta lorda = 10123,12 + 533,9 = 10657,02
Detrazione da lavoro dipendente = 902 x (55000 - 36324) / 27000 =
                                                         902 x 0,6917 = 623,91
Essendo il numero di giorni lavorati pari a 365, non serve nessun aggiustamento
Detrazione teorica per i figli a carico = (950 x 4 + 270 x 1 + 400 x 1 + 400 x 4)
Detrazione effettiva = 6070 x (95000 + 15000 x 3 - 36324) / (95000 + 15000 x 3) =                                     6070 x (140000 - 36324) / 140000 = 6070 x 0,7405 = 4494,83
Il coefficiente ottenuto dal rapporto (140000 - 36324) / 140000 è stato troncato alle prime 4 cifre decimali

I figli sono interamente a carico in quanto con tutta probabilità più conveniente rispetto a dividere il carico con il coniuge, che c'è ma non è a carico. Pertanto non si divide per 2.
Il lavoratore ha inoltre diritto alla detrazione per famiglia numerosa (almeno 4 figli a carico), pari a 1200 €, che però in questo caso va divisa a metà con il coniuge, non essendo quest'ultimo a carico.

Non si ha invece diritto al bonus di 80 € recentemente introdotto.

Riassumendo:
Totale detrazioni = 623,91 + 4494,83 + 600 = 5718,74
Imposta netta = 10657,02 - 5718,74 = 4938,28
Reddito netto annuo = 36324 - 4938,28 = 31385,72
Stipendio netto mensile = 31385,72 / 14 mensilità = 2241,84


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